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I PROBLEMI COMPORTAMENTALI NEI PICCOLI ANIMALI

Negli ultimi anni in Italia, per far fronte alle nuove richieste dei proprietari di cani, gatti ed altri animali d'affezione è nata una nuova figura professionale: il consulente comportamentale, ovvero un esperto etologo o veterinario che si occupa di problemi comportamentali, oltre all’educatore cinofilo già collaboratore in diverse strutture veterinarie.

Tale consulente comportamentale sarà in grado di diagnosticare una precisa patologia comportamentale e mettere a punto una idonea terapia, con l’aiuto dell’educatore cinofilo, che potrà essere di tipo cognitivo comportamentale associata o meno all’utilizzo a volte di farmaci specifici e/o sostanze naturali.

A tal proposito si precisa che per poter fare una attenta valutazione del paziente e un’analisi ambientale oltre che familiare, è necessario la visita a domicilio, osservare il luogo in cui vive l'animale è infatti determinante per dare consigli precisi e dettagliati su come relazionarsi con l'animale stesso. Generalmente si osservano le persone e l'animale e si valuta il loro rapporto.

L'approccio etologico è quindi indispensabile in questa prima fase. Spesso i proprietari interpretano i comportamenti del proprio animale da compagnia in modo errato, rafforzando nell'animale il comportamento indesiderato o addirittura peggiorandolo, basti pensare ai comportamenti aggressivi dei cani, oppure ai bisogni fisiologici sparsi per casa interpretati come “dispetti” (gli animali non fanno “dispetti” - questa è una prerogativa dell'essere umano).

Ecco perché l’esperto comportamentale può spiegare al proprietario come relazionarsi in modo corretto con il proprio animale. Dopo la prima visita, l'esperto studia il caso in base alla sua esperienza e casistica bibliografica dando una diagnosi e assegnando la terapia individuale che verrà spiegata ai proprietari in modo dettagliato. I miglioramenti andranno valutati settimanalmente o al massimo ogni quindici giorni.

Esistono quattro tipi di comportamenti indesiderati: propri, impropri, indotti e derivati. I primi sono i veri e propri problemi, in quanto si verificano all’interno di una situazione familiare e compaiono senza un reale vero motivo; i secondi sono considerati problemi solo per il proprietario, ma in realtà non lo sono (ad esempio il cane non abbaia ed il proprietario se ne dispiace); i terzi sono dovuti ad una mancata e/o errata e/o traumatizzata socializzazione; gli ultimi sono causati da patologie, ad esempio dovute alla vecchiaia. Statisticamente il 90% dei casi è costituito da problemi indotti, generalmente risolvibili con le tecniche di desensibilizzazione e controcondizionamento.

Queste sono alcune delle principali tecniche utilizzate dai comportamentalisti per la risoluzione di problemi comportamentali. Se il cane fin da piccolo non ha conosciuto ad esempio una grande varietà di persone (basse, alte, grasse, magre, anziane, giovani... ) o di oggetti (ombrelli, cappelli..) si potrà essere facilmente spaventato o innervosito quando si troverà in loro presenza senza, ai nostri occhi senza alcun motivo. In questo caso il cane si sensibilizzerà nei riguardi di quel qualcuno o qualcosa. Quindi il comportamentalista ricorrerà alla tecnica della desensibilizzazione affinché l’animale familiarizzi con l’oggetto o la persona.

Mentre se il cane ha subito un trauma o vissuto una situazione spiacevole a causa di certi eventi (un temporale, un motorino in moto..) o di certe persone (basse, alte, grasse, magre, anziane, giovani... ) o di certi oggetti (ombrelli, cappelli..), esso si condizionerà ogni volta che rivivrà la situazione. In questo caso il comportamentalista ricorrerà alla tecnica del controcondizionamento affinché il cane superi la sua errata e/o traumatizzata conoscenza.

IN VIAGGIO CON GLI ANIMALI - PASSAPORTO EUROPEO PER CANI GATTI E FURETTI

La movimentazione di cani gatti e furetti al seguito dei propietari è regolamentata dal Regolamento CE n.998/2003 e il Regolamento delegato n 1152/2011ed è possibile tramite l'acquisizione del Passaporto Europeo . A tal proposito e necessario ricordare che almeno 21 giorni prima della partenza è necessario far vaccinare i suddetti animali nei confronti della rabbia. Pochi giorni prima della partenza occorre munirsi del Certificato di buona salute rilasciato dal Veterinario autorizzato. Le nuove regole Comunitarie entrate in vigore il 1 gennaio 2012, per la vaccinazione antirabbica prevedono che non è più necessario effettuare la preventiva titolazione degli anticorpi post vaccinali neutralizzanti il virus della rabbia per i cani e i gatti movimentati verso l'Irlanda, Malta, Svezia e regno Unito ma basta semplicemente che risulti la vaccinazione antirabbica in corso di validità.

LA DISPENSAZIONE DEL FARMACO DA PARTE DEL VETERINARIO

Le strutture veterinarie operanti nel settore degli animali da compagnia sono generalmente autorizzate alla detenzione di scorte di medicinali contemporaneamente all'autorizzazione sanitaria.

Il Decreto Legislativo 6 aprile 2006 n, 193 autorizza il medico veterinario a consegnare al proprietario dell'animale in cura la confezione del medicinale veterinario da utilizzare per iniziare la terapia (art. 84)

(Attuazione della Direttiva 2004/28/CE)

La cessione diretta del farmaco da parte del medico veterinario per iniziare subito la terapia è un nuovo servizio per migliorare la cura degli animali. Tutto ciò consente:

- un inizio immediato della terapia affinche il trattamento non venga procrastinato;

- un trattamento più efficace;

- di disporre immediatamente del medicinale più indicato;

- di ricevere consigli diretti e preziosi sull'impiego e la somministrazione del medicinale.